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Massimo Luigi Pattano - Biografia

Nasce in una ridente cittadina in provincia di Milano nel settembre del 63.
Fin da piccolo si fa subito notare per il  suo estro creativo.
In tenera età scrive un finto trattato di parapsicologia con all'interno alcuni classici come “Fotografare un fantasma (con tanto di disegno)”, “Curare un Vampiro tramite l’estrazione dei canini”, “Fingere di essere perseguitati da un Uomo Lupo per rubare l’argenteria”.

Inutile dire che il talento non fu notato e, se l’estro creativo letterario fu messo in un angolo anche quello manuale non fu spronato.
Alle medie, durante una lezione di traforo, Massimo costruì una bara con tanto di fodero di raso rosso. Nemmeno l’esecuzione perfetta di quest'opera indusse i professori ad alimentare il talento visionario del giovane, anzi al contrario, cercarono di tarpargli le ali attingendo a superstizioni antropologiche da caccia alle streghe.

Massimo non demorse e ricevuta in regalo una chitarra dalla cara nonna, si diede anima e corpo alla composizione melodico testuale. Scoprì subito di avere un dono interessante e dai dodici anni (circa), comporre canzoni fu la forma letteraria a lui più congeniale.

Durante le superiori, spinto da un professore ad esplorare il suo modo di scrivere alternativo senza punteggiatura, diede alla luce dei racconti acerbi, “L’allusione”, “Luna Rossa, Luna Nera, Luna di Ghiaccio” , “Bel Satan, necrologia dei mutamenti” e altri, presto riuniti nella loro forma adulta nella raccolta “Il 9 Nero”.

La produzione musicale continuava comunque ad essere il centro della vita artistica del Pattano quando, al compimento dei quarant'anni, stanco di Band e pieno di cose da dire, partorisce “La Centuria", una raccolta di frammenti, collezionati appunto, nell’arco di quelle quaranta primavere.
"La Centuria" rappresentò il punto di partenza per lo sviluppo di concetti allora sopiti e componimenti molto più lunghi di una canzone, si sentì portato indietro nel tempo, con a disposizione nuove ed interessanti possibilità. L'opera,nella sua prima edizione, ricevette molti apprezzamenti da parte degli operatori del settore, questo spinse l'autore a proseguire in tutte le stesure aperte, prima di concentrarsi e decidere a quale megafono affidare la propria voce.

Siamo fieri che abbia scelto MaxLibris e che abbia sposato in pieno la nostra filosofia di lavorare il più possibile sul formato e-Book, formato che sarà, a nostro avviso, la risorsa letteraria del futuro, quando il libro di carta sarà solo un oggetto da collezione.

Ecco giunto l’oggi, lo stile di Massimo Luigi Pattano è rimasto immutato e sporco nella sua stesura: ironia, hardcore, grottesco ed esplicito si rincorrono nelle sue opere.
Opere dedicate a chi, armato di scalpello, riesce ad arrivare sotto la superficie scovando tra quell’inchiostro digitale qualcosa di proprio, qualche affinità.